XIII-XIV secolo


1206-1211

Nel Battistero, viene eseguito dall’Antelami, o sotto la sua strettissima sorveglianza, tutto l’apparato scultoreo interno ed esterno dell’edificio: i Mesi, i segni dello Zodiaco e la coppia delle statue con le Stagioni, le lunette interne dei portali e dell’abside e i capitelli, oltre alle settantacinque formelle esterne dello zooforo, ai tre portali e alle statue degli arcangeli, di Salomone e della regina di Saba, dei profeti Davide ed Elia, ora custoditi presso il Museo Diocesano.


XIII secolo, metà

Costruzione della Cattedra Episcopale in marmo rosso veronese. Il cosiddetto “Trono di Cadalo” si trovava nel fondo dell’abside, ma andato in disuso nel 1485-1486 dopo la predicazione eucaristica di Bernardino da Feltre, fu organicamente inglobato al piede del ciborio marmoreo nel presbiterio.


1260-1270 ca.

La cupola del Battistero viene dipinta da maestranze influenzate da modelli bizantini. La volta è divisa in sei fasce orizzontali concentriche. Partendo dal basso, nella prima sono raffigurati episodi della vita di Abramo; nella seconda la vita di Giovanni Battista; nella terza, sopra l’altare il Cristo glorioso con la Vergine e il Battista, circondati da una teoria di profeti e re; nella quarta gli Apostoli e gli Evangelisti; nella quinta la Gerusalemme celeste con le sue mura, sovrastata dal cielo delle stelle fisse che si riflettono sul cristallino e nell’ultima il cielo rosso dell’eterno Amore.


1281

Giambono da Bissone costruisce il protiro addossato alla facciata della Cattedrale, cancellando la preesistente incorniciatura della porta centrale.
La struttura poggia su due leoni stilofori dai quali si diparte un arco, scolpito con il reimpiegato ciclo solare dei mesi, sormontato da loggia. Nel Cinquecento verrà completato con una loggia che costringerà a chiudere la trifora sopra la porta maggiore.


1284-1294

Il Vescovo Obizzo Sanvitale, demolita la vecchia torre campanaria, dà inizio alla costruzione del nuovo campanile, chiamato anche “torre lunga”. Il campanile è allargato subito a ridosso della fiancata della Basilica, nella zona medesima del precedente, con l’eliminazione del distacco dalla fiancata. È alto poco meno di 65 metri, ed è sormontato dall’“angiol d’or”, una statua alta 1,42 m in lastra di rame dorata. Oggi l’angelo originale si trova in posizione eminente nella navata del Duomo, sostituito in punta al campanile da una copia.


XIII secolo, fine – XIV secolo, inizi

All’esterno del Battistero viene aggiunto l’ultimo piano con labalaustra e le edicole che lo coronano.


XIV-XV secolo

Sono affrescate le zone inferiori della volta del Battistero per opera di maestranze emiliane trecentesche, come il Maestro di Gerardo Bianchi, il Maestro del trionfo della Morte, Niccolò da Reggio, Bertolino da Piacenza, e altri che decorano con importanti affreschi votivi i sedici nicchioni che definiscono il perimetro interno dell’edificio.


1398

Il Vescovo Rusconi fa erigere la propria cappella sepolcrale dove prima sorgeva il cimitero dei canonici, nello spazio compreso tra l’abside del transetto e quella della navata minore meridionale. L’affrescatura della cappella viene affidata ad una bottega di ambito veneto a cui si affianca una maestranza lombarda attiva anche nella cappella Ravacaldi. Si accede alla cappella passando dalla cripta.