Accanto alla Cattedrale di Parma, la città e la provincia accolgono numerose testimonianze dell’arte romanica: importanti tracce di cultura medievale, che si possono incontrare in un museo così come nelle numerose pievi del territorio. Inizia qui il viaggio alla scoperta dei luoghi romanici.


Chiese e complessi monastici a Parma

Chiese e complessi monastici a Parma

Nelle immediate vicinanze della Cattedrale si trovano tre siti di origine romanica, che meritano sicuramente l’attenzione del viaggiatore.

Il primo è il monastero di San Giovanni Evangelista, le cui vestigia romaniche non sono più visibili. Il complesso è uno dei più imponenti della città e comprende la Chiesa, il Convento e l’Antica Spezieria di San Giovanni.

San Francesco del Prato non è invece visitabile e può essere ammirata solo esternamente: è una delle prime chiese della città ad essere stata edificata completamente in cotto e la sua costruzione risale al 1240 circa. La facciata odierna, pur nella generale alterazione dovuta all’incongruo utilizzo durato due secoli, non è quella originaria.

Nelle immediate vicinanze della Cattedrale si trovano tre siti di origine romanica, che meritano sicuramente l’attenzione del viaggiatore.

Il primo è il monastero di San Giovanni Evangelista, le cui vestigia romaniche non sono più visibili. Il complesso è uno dei più imponenti della città e comprende la Chiesa, il Convento e l’Antica Spezieria di San Giovanni.

San Francesco del Prato non è invece visitabile e può essere ammirata solo esternamente: è una delle prime chiese della città ad essere stata edificata completamente in cotto e la sua costruzione risale al 1240 circa. La facciata odierna, pur nella generale alterazione dovuta all’incongruo utilizzo durato due secoli, non è quella originaria.


Luoghi e musei a Parma

Luoghi e musei a Parma

Un altro percorso sulle orme del Medioevo che è possibile compiere in città è quello che comprende la visita alla Galleria Nazionale, alla Piazza Grande (oggi Piazza Garibaldi) e all’Ospedale Vecchio.

La Galleria Nazionale è la più grande pinacoteca della città e si articola in una preziosa collezione, che va dal Medioevo al Novecento. Tra i tesori romanici di maggiore interesse vi sono: la porta lignea di San Bertoldo, intagliata ed incisa agli inizi del XII secolo, lastre e capitelli decorati da artigiani emiliani, la Majestas Domini e i capitelli frutto della maestria di Benedetto Antelami.

Un altro percorso sulle orme del Medioevo che è possibile compiere in città è quello che comprende la visita alla Galleria Nazionale, alla Piazza Grande (oggi Piazza Garibaldi) e all’Ospedale Vecchio.

La Galleria Nazionale è la più grande pinacoteca della città e si articola in una preziosa collezione, che va dal Medioevo al Novecento. Tra i tesori romanici di maggiore interesse vi sono: la porta lignea di San Bertoldo, intagliata ed incisa agli inizi del XII secolo, lastre e capitelli decorati da artigiani emiliani, la Majestas Domini e i capitelli frutto della maestria di Benedetto Antelami.


Le chiese della Via Francigena/1

Le chiese della Via Francigena/1

La Via Francigena era la strada e l’insieme dei percorsi che dalla Francia e dal Nord Europa conduceva i pellegrini a Roma, una delle principali mete di pellegrinaggio della cristianità medievale. Testimonianza di quel percorso sono le chiese e le pievi ancora oggi visibili nel parmense. In questo primo percorso sono raccolte quelle che si trovano sulla linea della via Emilia ovest.

Partendo da Parma la prima che si incontra è la Pieve di San Pancrazio, citata per la prima volta nel 1002. Purtroppo a seguito di un intervento di restauro portato a termine negli ultimi anni del 1600, gli elementi romanici sono stati quasi del tutto nascosti.

La Via Francigena era la strada e l’insieme dei percorsi che dalla Francia e dal Nord Europa conduceva i pellegrini a Roma, una delle principali mete di pellegrinaggio della cristianità medievale. Testimonianza di quel percorso sono le chiese e le pievi ancora oggi visibili nel parmense. In questo primo percorso sono raccolte quelle che si trovano sulla linea della via Emilia ovest.

Partendo da Parma la prima che si incontra è la Pieve di San Pancrazio, citata per la prima volta nel 1002. Purtroppo a seguito di un intervento di restauro portato a termine negli ultimi anni del 1600, gli elementi romanici sono stati quasi del tutto nascosti.


Le chiese della Via Francigena/2

Le chiese della Via Francigena/2

Questo secondo percorso sulle tracce della Via Francigena inizia in via La Spezia e si prolunga fino a Berceto.

Il primo paese che si incontra è Vicofertile, dove si trova la Pieve di San Geminiano. Sembra che la chiesa risalga al 1039, ma dell’edificio originario si conservano solo le fondazioni. All’interno, meritano l’attenzione del viaggiatore alcuni capitelli della fine del XII secolo decorati con figure umane e fantastiche e un fonte battesimale circolare, dello stesso periodo e probabilmente dello stesso artefice.

Proseguendo su via La Spezia si giunge poi a Collecchio, che accoglie la Pieve di San Prospero, un’interessante edificio di costruzione romanica, che inizialmente doveva presentare una navata unica con pianta a T e tre absidi. All’interno della chiesa le colonne terminano con capitelli romanici e una vasca battesimale del XII secolo.

Questo secondo percorso sulle tracce della Via Francigena inizia in via La Spezia e si prolunga fino a Berceto.

Il primo paese che si incontra è Vicofertile, dove si trova la Pieve di San Geminiano. Sembra che la chiesa risalga al 1039, ma dell’edificio originario si conservano solo le fondazioni. All’interno, meritano l’attenzione del viaggiatore alcuni capitelli della fine del XII secolo decorati con figure umane e fantastiche e un fonte battesimale circolare, dello stesso periodo e probabilmente dello stesso artefice.

Proseguendo su via La Spezia si giunge poi a Collecchio, che accoglie la Pieve di San Prospero, un’interessante edificio di costruzione romanica, che inizialmente doveva presentare una navata unica con pianta a T e tre absidi. All’interno della chiesa le colonne terminano con capitelli romanici e una vasca battesimale del XII secolo.


Le pievi del territorio/dalla A alla G

Le pievi del territorio/dalla A alla G

Il territorio di Parma è ricco di pievi di notevole interesse artistico e religioso. In questa sezione e in quella successiva sono presentate in ordine alfabetico le più importanti.

Badia Cavana, Abbazia di San Basilide. L’abbazia sorge su un’antica strada che dalla città di Parma raggiungeva la Toscana, attraverso il passo del Lagastrello e il monastero di S. Salvatore e S. Bartolomeo di Linari. La chiesa risale al XII secolo e consiste di un’unica navata coperta a capriate con transetto sporgente e abside semicircolare.

Il territorio di Parma è ricco di pievi di notevole interesse artistico e religioso. In questa sezione e in quella successiva sono presentate in ordine alfabetico le più importanti.

Badia Cavana, Abbazia di San Basilide. L’abbazia sorge su un’antica strada che dalla città di Parma raggiungeva la Toscana, attraverso il passo del Lagastrello e il monastero di S. Salvatore e S. Bartolomeo di Linari. La chiesa risale al XII secolo e consiste di un’unica navata coperta a capriate con transetto sporgente e abside semicircolare.


Le pievi del territorio/dalla I alla Z

Le pievi del territorio/dalla I alla Z

Moragnano, Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano. Nasce all’incirca nel 1230 come cappella dipendente della vicina Pieve di Sasso. La parte più antica dell’edificio attuale è costituita dall’abside. Realizzata in blocchi squadrati di arenaria alla fine del XII secolo, l’abside è decorata all’esterno con un alto basamento, due sottili colonne in rilevo e archetti pensili.

San Nicomede, Chiesa di San Nicomede. È la più antica chiesa dedicata a San Nicomede nel Nord Italia ed è anche il principale centro di diffusione del culto del martire. La parte più antica, la cripta, risale al primo impianto della chiesa, forse del IX secolo; l’abside, con contrafforte centrale, è duecentesco, mentre l’aula è stata costruita nel XIV secolo, come attesta l’iscrizione sopra l’ingresso.

Moragnano, Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano. Nasce all’incirca nel 1230 come cappella dipendente della vicina Pieve di Sasso. La parte più antica dell’edificio attuale è costituita dall’abside. Realizzata in blocchi squadrati di arenaria alla fine del XII secolo, l’abside è decorata all’esterno con un alto basamento, due sottili colonne in rilevo e archetti pensili.

San Nicomede, Chiesa di San Nicomede. È la più antica chiesa dedicata a San Nicomede nel Nord Italia ed è anche il principale centro di diffusione del culto del martire. La parte più antica, la cripta, risale al primo impianto della chiesa, forse del IX secolo; l’abside, con contrafforte centrale, è duecentesco, mentre l’aula è stata costruita nel XIV secolo, come attesta l’iscrizione sopra l’ingresso.