Il Museo Diocesano


I lavori di realizzazione del museo sono stati particolarmente complessi in quanto è stato recuperato un vasto ambiente nel palazzo Vescovile e costruito un sottopassaggio di collegamento per la realizzazione di un ingresso autonomo.

Viene infatti confermato l’intento del museo di essere da una parte “luogo della memoria storica” attraverso la conservazione delle opere d’arte presenti e al tempo stesso punto di partenza per un percorso “religioso” di studio e conoscenza della comunità cristiana locale che si è espressa con la realizzazione dei principali edifici religiosi cittadini e delle opere presenti nel museo.

Si intende offrire al visitatore un percorso che, con l’aiuto di pannelli esplicativi e l’esposizione di importanti reperti archeologici, illustra lo sviluppo della città di Parma durante l’epoca romana e medievale con particolare interesse verso la formazione del complesso episcopale, della cattedrale e del battistero.

Il museo ospita, oltre a una raccolta di importanti pezzi del XII e XIII secolo provenienti dalla Cattedrale e dal Battistero, i mosaici rinvenuti in piazza Duomo nel 1955, i quattro leoni stilofori provenienti dalla Cattedrale, tre lastre tardo romane, le sei statue in origine collocate all’esterno del Battistero (re Salomone e la regina di Saba, il profeta Natan e re David, gli arcangeli Michele e Gabriele).

Nei locali del museo sono inoltre visibili le fondazioni di un edificio medievale e un tratto di cinta muraria venuti alla luce durante gli scavi per la realizzazione del museo stesso.

(G.C.)

 

I testi sono tratti da Per antichi cammini. Il medioevo a Parma e provincia. Milano, Silvana Editoriale, 2003.