Architetture di carta

Tra i sussidi didattici  rientrano i modelli in carta da ritagliare e incollare in scala 1:200 per associare una immagine concreta e dettagliata a un nome celebre : la Cattedrale e il  Battistero di Parma

Montando il modellino, usando le mani per piegare, tagliare etc.., facendo scivolare lo sguardo dentro i volumi che si aprono, i ragazzi comprendono le qualità di un edificio e le sue funzioni. E’ un approccio attraverso il gesto e la ragione che permette di entrare nella storia culturale, sociale e religiosa dell’edificio.

Montare il modellino consente di localizzare meglio l’edificio ed acquisire il vocabolario specifico ( navata, transetto, abside…) preparando una sorta di esposizione al termine della costruzione.

La storia dei modelli di carta risale alla fine del XVII secolo. I primi cartoni da ritagliare erano xilografie in  bianco e nero o colorate a mano per  rendere in modo tridimensionale scene per teatrini e scene  sacre come la Natività e apparvero in Germania, Austria e Francia. I primi modelli simili a quelli che conosciamo oggi apparvero nel 1860 con la serie del “ Piccolo Architetto” dell’editore francese Frèderic Wentzel e da quel momento l’architettura di carta o da ritagliare non fu più solo un gioco ma anche un modo per conoscere l’arte e la storia al quale si dedicano bambini ed adulti.

Ecco come costruire il BATTISTERO: