Gainago, Pieve di San Giovanni Battista


Sec. XIII - XVIII

Citata per la prima volta in una bolla del 1114 con cui Papa Lucio II ne confermava il possesso al monastero di San Giovanni Evangelista in Parma, la chiesa di Gainago diviene plebana nel 1298, quando vi viene trasferito il fonte battesimale della vicina pieve di San Martino de’ Bocci, incorporata in quegli anni nell’Abbazia di Valserena.
E’ probabilmente in questa occasione che la chiesa di San Giovanni viene ricostruita secondo uno schema comune alla maggior parte delle pievi realizzate nel parmense nel XII e XIII secolo: pianta a tre navate e tre absidi semicircolari, e copertura a capriate in legno.
Di questa fase costruttiva si conservano nell’edificio attuale l’abside maggiore, illuminata da due monofore, l’abside sinistra e i muri laterali della chiesa; sul fianco sinistro, in mattoni alternati a sassi squadrati, tre monofore e una rozza figura in terracotta (il Buon Pastore?).

Intorno alla metà del XVIII secolo la chiesa viene rialzata, sono aggiunte le cappelle laterali e la canonica e vengono chiuse le absidi. All’interno, sul muro della navata destra, sono visibili due figure maschili (secolo XVI) e alcuni rari frammenti di pittura romanica, le tre Marie al Sepolcro, un santo e il volto di Cristo, contemporanei alla ricostruzione della chiesa avvenuta alla fine del XIII secolo.
Questi affreschi, martellati e intonacati nel XVIII secolo, sono riemersi intorno al 1930, nel corso della ricostruzione in stile neoromanico della facciata, e dimostrano come i muri della pieve fossero un tempo decorati con episodi biblici e raffigurazioni di santi.

Comune: Torrile
Indirizzo:Loc. Gainago – 43030 Torrile
Informazioni: Parrocchia di Gainago tel. 0521.819189 Ufficio turistico di Colorno tel. 0521.313336
Orari di apertura: domenica e festività religiose, 8,00-12,00; 15,00-18,00

Gli orari potrebbero subire variazioni: contattare il luogo prima di ogni visita.