Cronologia


1036
Il Vescovo parmense Ugo ottiene il titolo di conte da parte dell’imperatore Corrado II.

1045
Cadalo, veronese, già cancelliere dell’imperatore Corrado II diventa Vescovo di Parma.

1055
Cadalo inizia la costruzione della nuova Cattedrale.

1056
Alla morte dell’imperatore Enrico III, succede il figlio seienne Enrico IV. Giberto Giberti, parmense, è educatore del piccolo, di cui diventerà poi cancelliere.

1059
Il Concilio Lateranense detta nome in materia di elezione papale.

1061
Al nuovo Papa Alessandro II, esponente dell’ala estrema del partito riformatore, l’imperatore Enrico IV antepone il Vescovo Cadalo (Onorio II) il quale marcia su Roma per cacciare, con scarso successo, Alessandro II.

1063
Cadalo tenta nuovamente di impossessarsi del pontificato dirigendosi a Roma, ma viene stretto d’assedio dai Normanni di Roberto il Guiscardo, fedele al Papa.

1072
Cadalo, tornato a Parma, muore.

1076
L’imperatore Enrico IV, nella dieta di Worms, non riconosce come Papa Gregorio VII il quale, per conseguenza, lo scomunica.

1077
Enrico IV si umilia a Canossa di fronte a Gregorio VII, ospite della contessa Matilde, per essere liberato dalla scomunica. Assolto, non muterà la sua politica.

1080
l’Arcivescovo di Ravenna Giberto Giberti, parmense, appoggiato dal Vescovo di Parma Everardo, viene proposto dall’imperatore come Papa. Ripetendo il tentativo di Cadalo assedia Gregorio VII in Roma.

1084
Giberto Giberti è intronizzato Papa, ma dovrà ritirarsi di fronte a Pasquale II e morirà a Civita Castellana nel 1100.

1104
Bernardo degli Uberti, inviato come legato e vicario pontificio, predica nella Cattedrale di Parma. La popolazione gli è ostile e viene incarcerato, ma le truppe di Matilde intervengono a liberarlo.

1106
In occasione di un concilio tenutosi a Guastalla i Parmensi chiedono che Bernardo degli Uberti diventi loro Vescovo. Viene consacrata la nuova Cattedrale.

1115
Muore Matilde di Canossa.

1122
Il concordato di Worms pone fine alla Lotta per le investiture.

1149
Compaiono per la prima volta nella documentazione i consoli parmensi. Ciò significa che i cives, già attori della scena politica cittadina negli ultimi decenni del secolo XI, grazie ai recuperati buoni rapporti con l’autorità vescovile, hanno potuto dare vita a nuove forme di governo locale, fondate sulle istituzioni comunali.